CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO

Regno delle AnimeDopo "Giatrus, il primo uomo" l'animazione japponese si trovo' nella necessita' di convalidare gli assunti Darwiniani sull'evoluzione delle specie, e fu proprio sull'onda di questa ricerca antropologica dell'anello di congiunzione tra l'uomo e i suoi antenati primati che, alla fine degli anni ottanta (precisamente nel 1978), venne fatta una delle scoperte piu' interessanti dell'intera paleontologia: non solo venne definitivamente accettato che l'uomo si e' evoluto dalla scimmia (ehm, ma per affermare questo non era sufficiente venire in redazione e aprire la porta dell'ufficio del caporedattore? Nd Mikz), ma si provo' pure l'esistenza di alcuni esemplari che ne conservavano ancora intatte alcune peculiarita', come spiegarsi altrimenti i caratteristici piedi PRENSILI del protagonista che da il nome a questa serie?
Ma lasciamo pure da parte queste curiosita' podaliche e abbandoniamoci al racconto di quella che, a mio modesto avviso, puo' essere definita "LA" serie degli anni '70...

PER QUEST'ANNO NON CAMBIARE, STESSA SPIAGGIA STESSO MARE

Non stupitevi se, vedendo scorrere le immagini di questo piccolo capolavoro dell'animazione (mi piace essere "moderato" nel dare un giudizio Nd Mikz), vi troverete davanti a splendide isolette di un verde lussureggiante circondate da un mare azzurro e cristallino... no, no, non state assistendo ad un video promozionale di una qualche agenzia di viaggi (NO ALPITOUR? ahi ahi ahi Nd LettoreFaiDaTe), questo,
Regno delle Anime come ci viene illustrato da poche e cupe scene all'inizio del primo episodio, non e' che un ipotetico futuro creato dal solito olocausto di fine millennio. Il disastro elettromagnetico dell'anno 2008 che ha portato allo spostamento dei poli ed un mutamento dell'asse terrestre (almeno una volta si e' stati originali non andando a scomodare ormai abusati terremoti o quotidiane devastazioni nucleari, causa ultima a cui ogni buon romanziere a corto di idee puo' sempre attingere a piene mani), ha permesso che la terra venisse riconquistata dagli oceani lasciando ai pochi rappresentanti della razza umana e ai loro discendenti la possibilita' di organizzarsi in piccole comunita' sugli isolati lembi di terra restituiti dal mare; su uno di questi atolli vive il nostro australopiteco (SBOINK !!! )... ehm dicevo, su una di queste isolette vive, disperando dell'esistenza di altri esseri umani eccetto il nonno, il nostro Conan, un ragazzino dotato di un'agilita' ed una forza straordinaria (in altre parole un Gigi la Trottola con le gambe un filino piu' lunghe),Regno delle Anime e proprio su questo atollo, tanto piccolo da non sembrare molto piu' grande di un oneroso monolocale senza bagno in pieno centro Milano, il fato vuole che faccia naufragio la piccola Lana. Ma la gioia nell'aver scoperto di non essere i soli superstiti sulla terra (sicuro non fosse per il fatto di aver trovato un esponente del gentil sesso? Nd KenFalco) non dura molto allorquando individui in uniforme provenienti dalla misteriosa Indastria riusciranno a rapire la ragazza, unico mezzo, essendone la nipote, per poter raggiungere i segreti del Dottor Rao; il nostro eroe sebbene non abbia molta esperienza delle vita non ci mette poi molto a capire che in fondo a volte piu' che la ragione bisogna lasciar parlare gli ormoni, e quando si tratta di donne gli ormoni tiranneggiano piu' di quanto riesca a fare un caporedattore in chiusura numero, e si getta cosi' all'inseguimento dei rapitori non immaginando che con la sua azione avrebbe dato il via ad una lunga avventura, beh "lunga" e' un termine troppo generico diciamo "un'avventura di 26 episodi".
A questo punto i pochi lettori rimasti mi facciano il piacere di andare a richiamare tutti quelli che, dopo aver letto la breve trama esposta poche righe sopra, si sono fiondati alla ricerca delle VHS di questo bellissimo anime (che fai pazzo!!! Lascia che i compratori vengano a me Nd KenCristoFalco). Visto che siete arrivati solo a meta' recensione (SBOINK!!! Non farmici pensare Nd KenFalco ) e visto che io mi sto consumando le falangi per voi, non vi sembra piu' cortese riporre i vostri risparmi e rimandare i propositi di saccheggio dei portafogli parentali alla fine della mia dissertazione?


VAI CONAN, TUTTO DEVE RICOMINCIARE



Tratto dal breve romanzo di Alexander Key "The incredible tide", che molti
avranno avuto la fortuna di leggere e che mi riservo di comprare non appena la mia banca mi notifichera' l'accredito monetario per questa recensione (SBOINK!!! Intanto prendi pure sto anticipo Nd Falco), "CONAN:IL RAGAZZO DEL FUTURO" siRegno delle Anime presenta come una splendida parabola ecologica e pacifista, e nello stesso tempo ha l'innegabile pregio di proporre una riflessione sul ruolo della conoscenza scientifica che rinnega i toni cupi e oppressivi a cui spesso siamo stati abituati in favore di considerazioni dolcemente malinconiche che si inseriscono comunque all'interno di un permeante senso di speranza che non abbandona mai la serie. L'eredita' che la scienza lascia alle future generazioni, il dilemma etico sull'uso della tecnologia, trova viva incarnazione nella figura del Dottor Rao che, guardando con disilluso orrore alla sua passata vanita' di onnipotenza scientifica, ben rappresentata da Indastria e dal triste destino che sembra attenderla, non puo' non trovare altre risposte per il futuro del mondo se non affidandosi all'ottimismo e alla fiducia reciproca con cui Conan e Lana affrontano ogni difficolta'.
"Il futuro dell'uomo e' nell'uomo" potremmo sintetizzare se tra i lettori non ce ne fossero alcuni in eta' puberale che sicuramente fraintenderebbero il senso di questa frase, ehh ehh...

RITORNO AL FUTURO


La cosa che
Regno delle Anime piu' affascina di questa serie e' l'incredibile livello qualitativo che riesce a raggiungere, ogni puntata dovrebbe essere vista come fosse un piccolo film tanta e' la perfezione sia del disegno, incredibilmente fluido, sia della regia di Myazaki, capace di offrire "rotazioni di camera" (ehm non fraintendete, non sto parlando di nottate libertine in un albergo Nd Mikz) impensabili negli anni in cui la serie emise i primi vagiti dal tubo catodico delle nostre TV (fermatelo!!! pure gli ostetrici va a scomodare ora ). A tutto cio' si deve aggiungere un'ambientazione curiosamente fuori dai canoni tradizionali, con un look decisamente poco Hi-Tech e abbondanti riferimenti Old-Style agli anni '40, architetture e mezzi sembrano essere sopravvissuti al disastro atomico della Seconda Guerra Mondiale piuttosto che al cataclisma del 2008 e tutto cio' crea un gradevole paradosso temporale che non si puo' pensare involontario visto che e' ancora vivo il ricordo del dramma del popolo che per primo sperimento' sulla propria pelle l'uso bellico di una nuova fonte di energia, come se il fossilizzare il futuro ad un tempo passato ammonisse Regno delle Animel'uomo a non ripetere continuamente gli errori gia' commessi.
Splendide le musiche (la canzone cantata da Giorgia Lepore e' una delle piu' belle sigle mai composte per una serie TV), un piccolo capolavoro le immagini su cui scorrono i titoli di testa, divertimento e dolcezza assicurati… ma devo suggerirvi tutto io?


PER MOLTI MA NON PER TUTTI
Regno delle Anime
Siete belli come il sole, indossate i vostri pantaloni di vigogna, spaccate pure il secondo ma… sentite che vi manca ancora qualcosa? Aggiungete pure le VHS di Conan tra il corredo indispensabile per presentarvi all'appuntamento. Se poi andrete a sbagliare proprio il giorno perche' eravate troppo impegnati nella visione… beh, poco male, potrete sempre rimediare con un Lucano e in compenso avrete fatto un favore a voi stessi (oltre alla persona da cui avete comprato la serie… Nd IgnotoVenditore).

Mikz