ASTROROBOT -
CONTATTO Y
(Blocker
Gundan IV machine blaster)

Terremoto
Stellare, Sfondamento Galattico, Turbine Solare, Tempesta
Spaziale...siamo gli Astro Robot!!!! Sì, sono proprio loro! i
poderosi robot di questa fantastica serie del 1976 la cui
fortuna è stata molto probabilmente offuscata dai molti
robottoni che popolavano le emittenti italiane negli anni '80.
E poi, chi non ricorda, anche vagamente, la "Girandola Ypsilon
Magnetica" ovvero l'unione dei quattro robot che si
scaricavano rabbiosi sul mostro nemico? E allora, se il
segreto del potere Ypsilon vi infervora accingietevi a svelare
i retroscena di una tra le più intense serie robotiche mai
prodotte...e chissà che leggendo questa storia non ci si
ritrovi con un po' di potere Ypsilon in corpo!
Le pedine
della narrazione...
Le forze terrestri sono guidate dal dottor Uri e dai quattro
eroici piloti degli Astro Robot: Yishida (pilota del robot
Terremoto Stellare), Ylly (su Sfondamento Galattico), Yinta
(su Turbine Solare) e Yanosh (su Tempesta Spaziale).
Nello staff dell'Astro base ci sono anche la giovane
assistente Uka Oyo e la robottina Picot.
Dall'altra parte si schierano i Moguru retti dalla Regina
degli Atlantidi, dal generale Gorowski (il comandante
dell'esercito Moguru) e dal malefico scienziato Zanga
(costruttore delle loro macchine da guerra).
Nella seconda parte della serie alla Regina degli Atlantidi
subentrerà la sorella Sandra cresciuta.
Cronache dal Regno degli
Atlantidi...
Metà degli anni '70, tutto comincia con una lieta aurora che
si spande nei cieli. Un transatlantico solca le flebili e
silenziose onde dell'oceano. Improvvisamente un gorgo increspa
le acque e un gigantesco serpente a quattro teste si innalza
al centro del vortice scaricando la sua violenza sul
transatlantico inerme. E' l'ineluttabile preludio di una
guerra senza quartiere... I Moguru sono un popolo fuggito
200.000.000 di anni prima dal pianeta 5-D che si trovava tra
Marte e Giove e che venne distrutto da una pioggia di
meteoriti siderali.
I
Moguru, esuli dello spazio, decidono così di insediarsi nelle
profondità marine del pianeta Terra dando così origine al
glorioso Regno degli Atlantidi. I Moguru hanno però una
struttura biologica che non consente loro di resistere ai
raggi solari ma, quando il grande scienziato Nostar riesce a
creare speciali maschere protettive, decidono di invadere
anche le terre emerse. Affondato il transatlantico il mostro
si spinge così sulle coste giapponesi compiendo massacri
apocalittici e le forze di difesa della Terra sono nettamente
in difficoltà. L'unica soluzione possibile sarebbe avvalersi
dell'aiuto degli Astro Robot progettati dal defunto professor
Oyo. L'unico problema è che per pilotare i robot sono
necessari quattro ragazzi dotati di "potere Ypsilon", la
facoltà di resistere a forti elettromagnetismi. Uno dei
quattro piloti necessari, Yishida, è già all'Astro base e gli
altri (nell'ordine Ylly, Yinta e l'inizialmente restio Yanosh)
vengono scovati dai servizi segreti e invitati a collaborare.
Yinta e Yanosh vengono addirittura reclutati al riformatorio!
La formazione è così
al completo ma l'istinto ribelle dell'affascinante Yanosh è
l'elemento che sovente disturba l'affiatamento del gruppo.
Però, tra alterne vicende, gli Astro Robot riusciranno sempre
a sgominare le agguerrite forze armate Moguru! Colpi di scena
a ripetizione incendiano la storia: la madre di Yishida (che
quest'ultimo non aveva mai visto) muore sotto gli occhi del
figlio durante un combattimento, Yinta e Yanosh assistono alla
distruzione del riformatorio dove sono rimasti per anni,ma
soprattutto,nel generale sconcerto, Yanosh scopre di essere
nato dall'unione di una terrestre con un uomo Moguru.
E' l'inizio di una
crisi d'identità senza precedenti per il già instabile Yanosh,
che giunge anche a tradire per un attimo i suoi compagni e i
terrestri. Poi il colpo di scena finale: l'Astro base
individua il quartier generale Moguru sul fondo dell'oceano e,
trasformatasi in un'astronave, si lancia all'attacco, ma
purtroppo rimanegravemente danneggiata e costretta alla
ritirata senza aver annientato definitivamente la base nemica.
Allora la regina degli Atlantidi, la cui base non è più
segreta, decide di muovere al contrattacco con tutto il suo
esercito con l'intento di annientare gli Astro Robot e la loro
base mobile. In una battaglia campale i Moguru verranno
sconfitti definitivamente ma i piloti degli Astro Robot sono
quasi tutti in fin di vita e Uri si ritrova paralizzato e
costretto su di una sedia a rotelle.
Ma siamo sicuri che ui Moguru sono stati annientati
"definitivamente"? Non proprio! Gorowski e Zanga sopravvivono
incredibilmente alla catastrofe e vengono recuperati
dall'esercito della principessa Sandra; ella è la sorella
della defunta regina degli Atlantidi,
cresciuta in gran
segreto in una base Moguru nell'Antartide. E' lei che, dopo la
morte della regina, decide di assumere il comando dei Moguru
nella battaglia per la Terra. La guerra riprende con gli Astro
Robot ancora in azione! Alla fine della serie, le forze di
difesa della Terra, con l'ausilio dei satelliti,
individueranno la base antartica degli inossidabili Moguru...
Così, dopo un inascoltato appello di pace del dottor Uri,
l'Astro base e le forze marine terrestri muovono verso il polo
per un'altra strenua battaglia campale. La principessa Sandra,
allo stremo, decide per l'autodistruzione della base e tutti i
Moguru moriranno con lei. Stavolta è la vera fine dell'incubo
Moguru; la pace può ritornare a regnare sui popoli della
Terra.
Radiografia di un dramma dai
risvolti umani...e attuali
Personalmente credo che nessuna serie robotica annovera un
personaggio così controverso e ribelle come Yanosh; così
irriverente che talvolta ti verrebbe voglia di prenderlo a
sberle fino a fargli sputare sangue! Comunque, questi suoi
modi rudi emanano un fascino di rara bellezza. Non è un caso
che gli autori gli abbiano conferito i connotati del bastardo
terrestre/Moguru...Questa peculiarità non fa altro che
rafforzare l'indole ribelle del giovane segnandone il
rafforzamento del conflitto interiore che già lo attanagliava.
L'idea degli autori era di abbozzare un "diverso", un
"emarginato". Nessun protagonista di serie robotiche
rappresenta meglio questo topos come Yanosh. Il ragazzo è un
frutto marcio della società e un presuntuoso elemento degli
Astro Robot che stenta a capire il significato della guerra
che conduce; un essere senza una razza che si trova, confuso,
a dover combattere contro i suoi simili e a non capire perché
i suoi simili combattono lui...
Yanosh simboleggia il paradosso della razza umana: conosce
l'insensatezza della guerra ma continua a farla; incarna per
assurdo lo stesso dramma che le società umane vivono:
l'uomo
che combatte contro i suoi simili. Non è un assurdo?
Yanosh può contare nella sua "guerra solitaria" su un giovane
amico, il piccolo Yinta. E' lui che gli sta vicino e lo
difende anche dalle più dure rimostranze della razza umana (in
particolare del comandante Yishida).
Yinta è lo specchio dei sentimenti che Yanosh non riesce ad
esprimere, è la voce della buona coscienza... E' la voce
dell'animo dell'uomo che dice: "nel cuore l'uomo è buono,
basta non attaccarlo, basta non provocarlo ed avvicinarlo
senza essere minacciosi". Non è un caso che l'espressione
della buona coscienza di Yanosh provenga da un bambino... Chi
meglio di un bambino può essere espressione e voce di
innocenza e bontà? Gli uomini infatti, per essere tali, sono
duri, maturati nella paradossale inflessibilità di idee e
opinioni; "l'uomo" deve essere granitico, non può dare
importanza ai sentimenti. Avrebbe l'intelligenza per farlo, ma
non è educato nel percepirli e rispettarli. Yishida è un
"uomo"; è il comandante del gruppo, un "uomo" sicuramente
all'altezza di ogni situazione ma incapace di affrontare le
persone senza aggredirle. Yishida, forte della sua fermezza,
incarna le caratteristiche ideali di un comandante ma ha gli
stessi difetti di molti padri di famiglia: guidare i figli
senza però saperne ascoltare il cuore. Ylly è certamente il
pilota meno "colorato", il "neutro" del gruppo. E' un pilota
che, pur avendo qualche travaglio interiore, ha saputo
adeguarsi al "sistema" senza manifestare disappunti.
Recepisce un ordine e lo persegue pedissequamente. Fin
dall'inizio collaborerà con il gruppo senza discutere e senza
sovvertire le decisioni del comandante Yishida. Insomma, è il
tipico brav'uomo servizievole e dignitoso che fa il suo dovere
e che ha accettato il ciclo della vita. Ha accettato altresì
il fatto che ci sia un'età per essere bambini e un'età in cui
si diventa adulti, con tutti i paradossi del caso. C'è poi Uka
con il suo amore nascosto per Yanosh e il suo celato rifiuto
del comandante Yishida. Uka è un personaggio centrale anche
per questi dissidi tipicamente umani: si ama ma non si è
ricambiati e si rimane con rancore per una vita che non va mai
come si vorrebbe. E questo coinvolge tutti: duri e ribelli,
deboli e forti...è un qualcosa che scende nell'irrazionale e
in cui siamo tutti uguali.
M.T.J.